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io domani sguardi sul futuro
 

IO DOMANI
Sguardi sul futuro


Progetto:
L’idea è quella di realizzare una tre giorni di studio dedicato all’arte contemporanea, alla creatività, offrendo una riflessione approfondita su questi temi importanti  e sempre più attuali del nostro tempo. Tre giorni che vedranno il coinvolgimento di tutte le classi di quinta superiore della città (circa 600 ragazzi - 250 al giorno) che all’interno di un grande contenitore, potranno seguire un programma specifico realizzato con lezioni frontali a tema, laboratori, spettacoli, talk, work-shops. Artefici di questa idea di ateneo, per la parte didattica, saranno gli artisti, i performers, i docenti, i filosofi, gli esperti che da alcuni anni operano nel territorio e che credono nell’importanza della condivisione dei saperi come vera risorsa di una comunità, ma i veri protagonisti dovranno essere i ragazzi consapevoli dell’importanza che ricoprono per lo sviluppo della società. Vorremmo sottolineare quanto sia importante che questa esperienza non sia solo una vetrina delle arti ma un occasione di partecipazione attiva per tutti.


Riflessione di partenza:
I nostri tempi sono caratterizzati dal bisogno di cambiamenti radicali ma come affrontarli, senza innescare dinamiche legate alla paura del futuro? La paura può generare fenomeni di conservazione dell’esistente se non peggio favorire nell’individuo il ripiegamento dentro piccoli perimetri controllabili.
Questo crea a livello sociale una fase di stallo, una crisi del pensiero che inevitabilmente coinvolge tutti gli aspetti sociali ed economici di una comunità. Si avverte oramai l’esigenza da più parti di invertire la rotta consapevoli che non sono più le grandi ideologie a fornire risposte. Dobbiamo indagare seriamente la possibilità di costruire risposte condivise che non baipassano le paure ma le attraversano garantendo aperture di senso realistiche e praticabili. Dobbiamo farlo partendo dai giovani, dalla scuola, dalle esperienze positive del territorio che sono tante e sempre più allineate all’idea di cambiamento in un confronto allargato e autentico.

Perché l’arte contemporanea:
L’arte contemporanea nelle sue più svariate esperienze tutto ciò lo vive e l’ha vissuto e praticato, digerendo la semplice funzione estetica per diventare sempre più strumento di indagine e riflessione sul vivere. L’arte ci indica possibili vie sulle quali costruire, allargando i nostri orizzonti attraverso la contaminazione dei linguaggi per guardare sempre in modo nuovo la realtà.

Perché pensare e riflettere:
Pensare è un atto costitutivamente creativo, nel senso che il pensiero è per sua natura al di là dell’informazione data, il pensiero è ciò che dà senso o destituisce il senso, in una continua dinamicità. Educare i giovani alla creatività significa quindi educarli al pensiero, a ragionare, a fare e farsi domande, abituarli a condividere attraverso il dialogo, a rispettare l’idea diversa, che spiazza, ma apre anche nuove possibilità di vedere le cose. Punto nodale del progetto sarà quindi sperimentare forme nuove di riflessione utilizzando tecniche di counseling filosofico come quella della comunità di ricerca per coinvolgere i ragazzi in una modalità nuova e stimolante.
Questo metodo prevede infatti che un gruppo di persone dialoghi a partire da un tema e da domande stabilite dal gruppo stesso, con l’aiuto di un facilitatore, una metodologia questa che si va affermando oggi in ambito filosofico e non solo. La finalità della comunità di ricerca non è tanto quella di cercare soluzioni e risposte definitive, ma quella di abituare le persone a farsi domande, a cercare insieme con atteggiamento non giudicante.

Ateneo - contenitore:
L’idea di un contenitore unico (Palazzo delle Esposizioni) è funzionale a due aspetti: quello logistico, e quello sociale.
Dal punto di vista logistico avere un unico contenitore evita perdite di tempo organizzative e logistiche. Gli studenti svolgeranno regolari lezioni in una sede temporanea attrezzata allo scopo, con orari compatibili alle normali lezioni. (8-13). Nel pomeriggio si potranno attivare spettacoli e laboratori per completare il quadro della proposta formativa.
Dal punto di vista sociale, un contenitore di questo tipo che raccolga tutti gli studenti della medesima fascia di età e che esula dalle normali dinamiche scolastiche, può favorire relazioni e scambi generativi.


 
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